I futuri possibili della scuola

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Il futuro della scuola costituisce premessa potenziale per il futuro di tutti gli altri settori inseriti da RATI nella propria Piattaforma programmatica per il triennio 2015/2017.

È l’istruzione adeguata ai tempi il carburante che fa girare il motore dello sviluppo culturale, sociale ed economico di un territorio e della comunità che l’abita.

Lo sviluppo della risorsa umana rappresenta un elemento di forte competitività per il territorio e per la comunità nel suo insieme. Il sistema scolastico, integrato nel contesto locale e condotto ad interagire con contesti evoluti, assume una funzione strategica.

L’approccio sistemico pone l’insegnamento/apprendimento al centro del processo continuo ed auto – propulsivo dello sviluppo locale.

Ciò perché vi è un legame irriducibile tra la capacità di apprendimento di un territorio/di una comunità e lo sviluppo che esso/essa è in grado di generare.

Questo significa che per favorirne la realizzazione è indispensabile governare virtuosamente i processi di produzione e assimilazione di conoscenze, di competenze per renderli poi disponibili, fruibili e capitalizzabili sul territorio.

Insomma un sistema scolastico integrato al suo interno e con il resto dell’universo culturale, sociale, economico e produttivo.

 

OCSE PISA 2012: SINTESI DEI RISULTATI PER L’ITALIA

L’Italia consegue una performance peggiore della media OCSE. Confrontando il 2012 con le prime edizioni della rilevazione PISA l’Italia evidenzia però segnali di miglioramento: tra 2006 e 2009 i risultati si innalzano e il 2012 conferma tale inversione di tendenza. Il pattern dei risultati interni all’Italia è coerente con quello delle rilevazioni nazionali condotte dall’INVALSI: ampi sono i divari territoriali, con le regioni del Nord Ovest e del Nord Est avanti, mentre il Mezzogiorno, pur con segnali di miglioramento dal 2006 in poi, specie in alcune regioni, è sotto la media nazionale, sui cui valori si situa il Centro.

Le competenze dei 15-enni italiani in Matematica si situano leggermente, ma significativamente, al di sotto della media OCSE (circa il 2 per cento, 485 punti a fronte dei 494 della media OCSE). Fra i paesi OCSE, ottengono un punteggio inferiore all’Italia solo Svezia, Ungheria, Israele, Grecia, Cile e Messico; sono equiparabili all’Italia (avendo valori che non se ne discostano in termini statisticamente significativi) Norvegia, Portogallo, Spagna, Repubblica Slovacca e Stati Uniti.

Solo leggermente migliori sono i risultati in Lettura e Scienze, con valori dell’Italia rispettivamente di 490 e 494 (a fronte di valori medi OCSE rispettivamente pari a 496 e 499). Fra i paesi OCSE, ottengono un punteggio inferiore all’Italia solo Cile, Grecia, Islanda e Messico, per la Lettura, vi si aggiunge Israele nelle Scienze; sono statisticamente equiparabili all’Italia, Danimarca, Repubblica Ceca, Ungheria, Lussemburgo e Israele – nella Lettura – Danimarca, Francia, Ungheria, Lussemburgo, Norvegia, Portogallo, Spagna e Stati Uniti – nelle Scienze.

I risultati in Matematica sono peggiori della media complessiva nel Mezzogiorno, che in generale si caratterizza anche per una maggiore variabilità interna dei risultati; sopra la media nazionale si collocano Nord Ovest e Nord Est, sulla media è il Centro. A livello di singole regioni, i valori più elevati (con risultati sopra la media OCSE) li hanno la Provincia autonoma di Trento, il Friuli-Venezia Giulia, il Veneto e la Lombardia, mentre i risultati peggiori si hanno in Calabria, Sicilia, Campania e Sardegna; Puglia e Abruzzo ottengono risultati più elevati rispetto alla propria macroarea di riferimento, avvicinandosi alla media nazionale, mentre il Lazio è l’unica regione del Centro al di sotto della media nazionale. Lo stesso pattern geografico generale, pur con spostamenti di singole regioni, si ha nella Lettura e nelle Scienze.

 

“LANCIANO, CITTA’ DELLE SCUOLE SMART (A RENDIMENTO CRESCENTE)”

Le sfide che l’Abruzzo aveva e continua ad avere di fronte a sé per bloccare il suo rovinoso declino ed invertire il senso di marcia per riaprire la partita dello sviluppo, possono/debbono essere affrontate e vinte solo se si prende coscienza del superamento definitivo dell’economia delle macchine ed il suo passaggio all’economia della conoscenza o se l’economia delle macchine incorpora dosi massicce e crescenti di conoscenza.

Saperi, conoscenze, istruzione, ricerca, sperimentazione, innovazione, talento, creatività rappresentano le principali leve dello sviluppo.

Ma queste chiamano in causa le scuole, le università e i centri di ricerca, oltre che il sistema istituzionale, la comunità produttiva e socio – economica nel suo insieme.

Le domande che ci vogliamo porre e rivolgere a interlocutori/partner:

  1. E’ immaginabile una mobilitazione interna e di contorno delle nostre Scuole … nella situazione data … e convergere tutti verso un di più di impegno per far diventare Lanciano e le sue Scuole un laboratorio regionale?
  2. È immaginabile l’attivazione di un processo che porti alla introduzione progressiva di proposte innovative di apprendimento che possono interessare tutte le componenti del sistema (dai nidi alle medie superiori)?
  3. È immaginabile dare l’avvio alla costruzione di un sistema scolastico integrato nella sua interezza partendo dalla sottoscrizione di un primo ACCORDO DI RETE tra RATI, le istituzioni scolastiche operanti in città e le istituzioni pubbliche (di ogni tipo e ogni livello) e private?
  4. In definitiva, è immaginabile realizzare un “laboratorio cittadino” capace di sperimentare innovazioni progressive fino a farsi riconoscere come tale in sede istituzionale, integrarsi con la realtà territoriale circostante fino replicare il tutto dovunque dovessero crearsi le condizioni di partenza?

 

SISTEMA SCOLASTICO CITTA’ DI LANCIANO 

A Lanciano il sistema scolastico è costituito da 8.630 giovani cittadini, che possono costituire una comunità potenziale di straordinario valore ed interesse. Essi rappresentano la parte più preziosa della risorsa umana disponibile che potrebbe costituire finalmente la “generazione del 3° millennio” e che immediatamente potrebbe esprimere un complesso inimmaginabile di bisogni offrendo spazi immensi per la produzione ed erogazione di servizi di alta qualità (smart) a partire proprio da quelli più strettamente scolastici.

 

RATI E LE SUE PROPOSTE DEL PROGETTO SCUOLE SMART

Il percorso educativo di un individuo si gioca spesso sulle percezioni iniziali del mondo assorbite già entro i 2 anni di vita e va rafforzato negli anni successivi. Con questa premessa le azioni concrete da attivare possono includere:

  • Scambio di buone pratiche – anche italiane – con il corpo docente locale (es. http://bricks.maieutiche.economia.unitn.it/?p=3170)
  • Acquisto di giochi scientifici per asili nido, scuole materne e primarie, creazione di giochi e piccoli esperimenti
  • Premi per classi (primarie, secondarie, superiori) che sperimentano sistemi di educazione innovativi con particolare attenzione alle scienze
  • Insegnamento delle lingue. Il maggior apprendimento delle lingue straniere si concentra soprattutto in tenera età. Sarebbe interessante creare gemellaggi di personale straniero per asili nido e scuole materne ad esempio tramite i programmi UE ERASMUS + o Se non è possibile, si può far ricorso a giochi elettronici o emissioni TV.
  • Corso di CODING – E’ una Proposta che ci arriva da Bruxelles (dalla dr.ssa Paola BUCCIARELLI della DG CONNECT della Commissione europea dopo aver letto la bozza del nostro Progetto della Scuole smart) attraverso uno dei nostri soci fondatori di RATI, il dr. Loris DI PIETRANTONIO, anche lui a Bruxelles presso la Commissione europea. La dr.ssa BUCCIARELLI, peraltro, è riuscita a far partire nel febbraio di quest’anno un doppio Corso di CODING presso il Liceo scientifico MASCI di Chieti con il coinvolgimento di tre ingegneri informatici (tutti e quattro ex alunni del Liceo stesso e tutti e quattro laureati in ingegneria informatica alla Università Normale di Pisa). Un bellissimo e replicabile esempio di BACK TO SCHOOL (tema di estremo interesse sul quale torneremo presto).

 

Il CODING come progetto di partenza

Nel corso del mese di febbraio ultimo scorso inizia uno scambio diretto tra noi (RATI) e la dr.ssa BUCCIARELLI: a lei piace come lavora RATI, a noi piacevano ed interessavano le sue riflessioni, le sue preziosi informazioni, i suoi consigli, il suo sostegno. Diciamo un colpo di fulmine tra Lanciano e Bruxelles.

Abbiamo deciso di portare avanti questo pezzo del progetto Scuole dopo aver fatto consultazioni con i Dirigenti scolastici, dopo aver fatto incontri di ogni tipo con un numero crescente di Insegnanti, dopo aver dialogato e coinvolto rappresentanti del comune di Lanciano e dopo aver maturato la convinzione che il CODING ovvero imparare a PROGRAMMARE ovvero PENSIERO COMPUTAZIONALE, significa imparare un nuovo ALFABETO per praticare un nuovo LINGUAGGIO, il linguaggio del DIGITALE.

Dopo aver consultato tante buone esperienze fatte in giro per l’Italia, dopo aver consultato esperti molto seri, ci siamo convinti che proprio il CODING può contribuire in misura rilevante a migliorare l’APPRENDIMENTO dei nostri ragazzi dalle elementari a salire fino alle medie superiori, modificandone e aggiornandone profondamente approccio, tecnicalità e risultati.

VAI AL PROGETTO ‘ABRUZZO CODING’LOGO ABRUZZO CODING

2 thoughts on “I futuri possibili della scuola

  1. Sono un insegnante in pensione dal 31 agosto 2015. Mi piacerebbe imparare il coding e lavorare con voi per diffonderlo nelle scuole.

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