RATI alla Settimana Europea del Coding!

Ci siamo!

Stiamo per entrare nella Settimana Europea del Coding (10-18 ottobre 2015) e Rati vi si è lanciato nella doppia veste di Referente regionale (nella persona del suo Presidente) e partner – promotore della LANCIANO CODING insieme alle Scuole di Lanciano, alla Amministrazione comunale e con il prezioso contributo del coordinatore nazionale/europeo prof. Alessandro BOGLIOLO (Università di Urbino), degli uffici della DG CONNECT di Bruxelles e dell’agenzia provinciale di EUROPE DIRECT.

a3_coding_trac

  1. COS’È IL CODING E PERCHÉ È IMPORTANTE?

Nel mondo odierno i computer sono dovunque e costituiscono un potente strumento di aiuto per le persone. Per essere culturalmente preparato a qualunque lavoro che uno studente di adesso vorrà fare da grande è indispensabile quindi una comprensione dei concetti di base dell’informatica. Esattamente com’è accaduto in passato per la matematica, la fisica, la biologia e la chimica.

Il lato scientifico-culturale dell’informatica, definito anche pensiero computazionale, aiuta a sviluppare competenze logiche e capacità di risolvere problemi in modo creativo ed efficiente, qualità che sono importanti per tutti i futuri cittadini. Il modo più semplice e divertente di sviluppare il pensiero computazionale è attraverso la programmazione (coding ) in un contesto di gioco.

  1. PERCHÉ IL CODING NEL CONTESTO SCOLASTICO ABRUZZESE?

La nostra regione continua ad avere davanti a sé notevoli sfide dal punto di vista demografico, produttivo e di capitale umano. In un’economia globalizzata non esistono scorciatoie: o si investe nel capitale umano, fornendo competenze avanzate, o si retrocede verso un mondo di manifattura a basso costo che non crea più ricchezza.

Stando ai recenti risultati INVALSI e alle statistiche OCSE sulle competenze acquisite nei percorsi scolastici (PISA score), l’Abruzzo si pone in una situazione di relativa debolezza che lede alle basi la struttura e le performance future della regione.

Occorre pertanto un cambiamento dal basso, che punti sulle nuove generazioni, sulla loro formazione, e che passi inevitabilmente da una trasformazione nel modo di fare scuola e di sviluppare nuove competenze. L’introduzione al pensiero computazionale (coding) è una delle leve principali per un cambiamento strutturale del modo di apprendere e insegnare.

  1. COME SI PUÒ INTRODURRE UN PROGRAMMA DI CODING IN UNA SCUOLA?

È molto semplice. I programmi di coding sono già disponibili presso il sito del MIUR (www.programmailfuturo.it/), che insieme alla fondazione CINI patrocina il coding a livello italiano, e che rende disponibili per le scuole una serie di lezioni interattive e non, che ogni istituzione scolastica potrà utilizzare compatibilmente con le proprie esigenze e la propria organizzazione didattica.

Gli strumenti disponibili sono di elevata qualità didattica e scientifica, progettati e realizzati in modo da renderli utilizzabili in classe da parte di insegnanti di qualunque materia. Non è necessaria una particolare abilità tecnica né una particolare preparazione scientifica.

Il materiale didattico può essere fruito con successo da tutti i livelli di scuole. Sarebbe di grande importanza che fossero le scuole primarie ad avvicinarsi quanto prima allo sviluppo del pensiero computazionale.

E’, inoltre, molto opportuno cogliere l’occasione degli adempimenti programmatici collegiali di inizio anno scolastico per inserire l’iniziativa nella nuova Programmazione così come prevede la Legge 107/2015.

  1. IN CHE COSA CONSISTE ESATTAMENTE?

Il progetto prevede due differenti percorsi: uno di base e uno avanzato. La modalità base di partecipazione, definita L’Ora del Codice, consiste nel fare svolgere agli studenti un’ora di avviamento al pensiero computazionale.

Una modalità di partecipazione più avanzata, definita Corso Introduttivo, consiste invece nel far seguire a questa prima ora di avviamento un percorso più approfondito, che sviluppa i temi del pensiero computazionale con ulteriori 10 lezioni. Esse possono essere svolte nel resto dell’anno scolastico.

Entrambe le modalità possono essere fruite sia in un contesto interattivo, per le scuole dotate di computer e connessione a Internet, sia “senza rete”, per le scuole ancora non supportate tecnologicamente. Tutto il materiale disponibile è stato opportunamente adattato al contesto italiano da esperti scientifici.

  1. PERCHÉ RATI SI OCCUPA DI CODING?

In quanto associazione non-profit che promuove l’Innovazione e il Talento in Abruzzo animando dibattiti territoriali e di respiro regionale nell’ambito della ricerca, con riconosciuti contributi a due edizioni europee della Notte dei Ricercatori (www.rati.eu / www.nottedeiricercatoriabruzzo.it).

RATI intende facilitare la creazione di una grande coalizione di scuole abruzzesi che promuovono il pensiero computazionale inserendo l’ora del codice e/o il programma più avanzato (di cui sopra) nella programmazione dell’anno scolastico 2015-2016 e nella programmazione triennale successiva.

RATI è stata inoltre – nella funzione del suo Presidente Giovanni Di Fonzo – investita del ruolo di Referente del Coding in Abruzzo dalla organizzazione Europe Code Week, con l’idea di espandere il concetto in un contesto regionale.

  1. CHE COSA SI INTENDE FARE CONCRETAMENTE?

RATI, con l’aiuto dei Centri provinciali di informazione Europe Direct, degli Uffici della DG CONNECT della Commissione europea, della rete CODEWEEK ITALIA, svilupperà una azione di sensibilizzazione e di coinvolgimento di un numero crescente di Scuole di ogni ordine e grado operante su tutto il territorio regionale.

Saranno avviate iniziative preparatorie alla partecipazione alla SETTIMANA EUROPEA DEL CODING (10 – 18 OTTOBRE 2015). Affiancherà tutte le istituzioni scolastiche che daranno l’adesione al progetto nella organizzazione di una partecipazione massiccia, attiva e fortemente coinvolgente sia all’Ora del Codice che deve trovare espressione durante la predetta Settimana sia nella attivazione del Corso di programmazione (CODING) nel corso dell’anno scolastico 2015/16.

RATI, inoltre, si prende l’impegno di sollecitare le istituzioni pubbliche più direttamente competenti per materia (Direzione Scolastica Regionale per l’Abruzzo e la Regione Abruzzo), l’universo accademico regionale, le Istituzioni pubbliche territoriali, il mondo della ricerca e della produzione.

Infine, RATI e gli Uffici provinciali di EUROPE DIRECT assicureranno un servizio di segreteria tecnica per il coordinamento delle iniziative che saranno poste in cantiere.

QUI l’informativa del MIUR su come partecipare!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *